giovedì 6 dicembre 2007

NON CHIAMATEMI STRESS!

Vale la pena fare un po’ di chiarezza sulla parola stress, ormai unanimemente identificata con valenze negative e correlata a disturbi e patologie. Ecco un rapido tour per svelare il vero e falso dello stress, sotto forma di un’intervista che ci siamo autosomministrate.

Che cos’è lo stress?
La parola stress è un’abbreviazione, poi italianizzata, della parola inglese distress, che significa tormento, fastidio. All’apparenza quindi è un vocabolo negativo.

Cosa si intende con stress in fisiologia e psicologia?
Lo stress viene identificato come capacità innata dell’organismo a reagire a dati stimoli ambientali prima, ed interni poi o soltanto interni che ne minano benessere ed equilibrio. La funzione dello stress è equivalente a quella di un campanello d’allarme, con le conseguenti misure di sicurezza che ne conseguono: in pratica ci prepariamo a fare fronte alla situazione e tale modifica avviene in pochi decimi di secondo, pur coinvolgendo un numero elevato di sistemi.

Lo stress fa bene?
Sicuramente lo stress è un elemento necessario: spingendo l’organismo, e quindi la sua omeostasi verso livelli diversi da quelli previsti induce infatti una reazione. In tal modo possiamo dire che lo stress spinge all’azione, permette di modificare repentinamente il proprio comportamento e fa fronteggiare i pericoli e le situazioni di incertezza.

Perché allora lo stress è causa di disfunzioni, anche gravi?
Lo stress, abbiamo visto, si configura come uno stato di tensione, che si contrappone alla normale attività di equilibrazione dell’organismo. In tal senso è produttiva se viene percepita e fronteggiata, alla fine di un episodio di stress si ha pertanto una conclusione positiva che riporta all’equilibrio antecedente. Se invece la tensione si protrae per tempi eccessivamente lunghi l’organismo ne risente.

Che cosa accade di preciso?
L’attività ormonale è compromessa: gli ormoni dello stress risultano iperattivati e producono quantità elevate di cortisolo. Anche il sistema attentivo viene coinvolto, i principali neurotrasmettitori deputati alla soglia attentava aumentano, tra di essi possiamo nominare adrenalina e noradrenalina. La presenza eccessiva di questi ultimi e di cortisolo nel sangue è un forte fattore predittivo di ansia, che come sappiamo, è legata a numerosi sintomi anche di rodine fisico. Iniziano pertanto ad emergere disturbi dapprima lievi, che possono rientrare a seguito di un periodo di riposo, o alterazioni croniche che portano a veri e propri disturbi dovuti allo stress.

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